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Tumore all'utero: sintomi, cure e prevenzione

06 ottobre 2017

Cos’è il tumore all'utero

L’utero è un organo dell’apparato genitale femminile. Si suddivide in una parte alta, quella che è collegata alle ovaie tramite le tube di Falloppio, una parte centrale rivestita internamente da endometrio ed esternamente da tessuto muscolare (miometrio) e infine una parte bassa collegata direttamente con la vagina.

La parte centrale è quella che ospita il bambino. L’endometrio è il tessuto che – in assenza di gravidanza – ogni mese si sfalda e viene espulso con le mestruazioni. Il tumore dell’utero coinvolge soprattutto l’endometrio: si parla pertanto di carcinomi endometriali (o adenocarcinomi). Le cellule di questo tessuto proliferano in modo incontrollato dando origine a tumori benigni e maligni.

I tumori benigni – come i fibromi – sono localizzati solo nell’utero, possono essere asportati e si guarisce solitamente senza recidive. Il tumore non si diffonde e non si hanno metastasi. I tumori maligni, invece, sono più pericolosi. Possono dare luogo a recidive dopo l’asportazione chirurgica e si diffondono ad altri organi. Si distinguono diversi stadi:

  • Stadio I: il tumore è localizzato nel corpo dell’utero
  • Stadio II: il tumore si è esteso anche alla cervice uterina
  • Stadio III: il tumore si estende ad altri organi della zona pelvica

Stadio IV: il tumore raggiunge vescica e linfonodi, diffondendosi in altri distretti corporei

Il tumore alla cervice uterina e i sarcomi uterini

Il tumore può riguardare altre due porzioni dell’utero: il collo – ossia quella zona collegata alla vagina, la parte più bassa – o i tessuti muscolari e connettivi. Nel primo caso si parla di tumore della cervice uterina, mentre i secondi si chiamano sarcomi uterini. Il tumore alla cervice uterina è strettamente legato al virus HPV o papilloma virus umano. Si tratta di un virus che si trasmette attraverso rapporti sessuali completi e incompleti, attraverso l’uso di biancheria e asciugamani infetti. Questo virus può dare origine a un’infezione che si risolve da sola oppure può provocare lesioni precancerose al collo dell’utero che in alcuni casi evolvono in cancro. Lesioni precancerose da HPV colpiscono anche pene, ano e vagina.

I sintomi e quando rivolgersi al medico

I sintomi del tumore all’utero sono spesso aspecifici e questo aumenta il rischio di diagnosi tardiva con conseguente peggioramento della prognosi. È bene rivolgersi al proprio medico in caso di ciclo irregolare, perdite di sangue tra un ciclo e l’altro o in menopausa, perdite vaginali biancastre, dolore immotivato alla schiena e dimagrimento senza variazioni nel regime alimentare.

Diagnosi

La diagnosi di tumore dell’utero viene fatta con alcuni esami prescritti dal proprio medico. La biopsia endometriale permette di prelevare un campione delle cellule dell’endometrio grazie a uno strumento apposito inserito in vagina. L’analisi delle cellule saprà dire se vi sia un tumore. Anche la dilatazione prevede l’introduzione nell’utero di uno strumento che raschia la parete interna. In questo modo si possono prelevare le cellule da analizzare. L’isteroscopia, invece, permette al medico di vedere le pareti interne dell’utero grazie all’ausilio di una telecamera. Un campione di tessuto verrà prelevato e analizzato.  Il tumore alla cervice può essere diagnosticato attraverso il pap-test.

Come si cura, come si previene?

Il trattamento d’elezione per il tumore all’utero è rappresentato dalla chirurgia. Si tratta quindi di asportare l’utero – corpo e cervice – attraverso una piccola incisione. Spesso si asportano anche i tessuti circostanti fino alla rimozione massiccia di tube, linfonodi e ovaie. Questo intervento è molto delicato per la donna dal punto di vista psicologico, soprattutto se in età fertile. Oltre all’intervento, vi sono anche radioterapia e chemioterapia, terapia ormonale e – in alcuni studi – terapia con anticorpo monoclonale.

Il tumore alla parte interna dell’utero non ha molte strategie preventive, se non qualche accorgimento per quanto riguarda l’alimentazione. La dieta deve essere sana, il peso corporeo non deve subire molti sbalzi. Diverso è il caso del tumore alla cervice uterina causato da HPV. In quel caso è bene sottoporre i più giovani (a partire dai 12 anni) alla vaccinazione – sia femmine sia maschi – affinché si riduca il rischio di contrarre le forme di virus che causano il cancro. Lo screening periodico con il pap-test completa le misure “preventive”.

Fonti:

Airc – Tumore alla cervice uterina

http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-cervice-uterina.asp

Airc – Tumore utero

http://www.airc.it/tumori/tumore-all-utero-e-cervice-uterina.asp

Farmacoecura

http://www.farmacoecura.it/tumore/tumore-allutero-sintomi-sopravvivenza-e-cura/

Humanitas Research Center

http://www.humanitas.it/malattie/tumore-dell-utero

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