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contraccezione, gravidanza, menopausa

Pillola del giorno dopo: facciamo chiarezza

18 novembre 2016

Cos’è la pillola del giorno dopo

Si tratta di un farmaco che agisce come metodo contraccettivo di emergenza, quindi dopo un eventuale rapporto a rischio di gravidanza indesiderata. Va assunta entro le 72 o le 120 ore dal rapporto a rischio, in base al tipo di pillola scelto. Non si tratta di un sistema abortivo, in quanto la sua azione si svolge prima dell’eventuale fecondazione, poiché blocca l’ovulazione o la ritarda. La pillola del giorno dopo agisce anche sulle caratteristiche del muco cervicale o sulla capacità degli spermatozoi di fecondare l’ovulo. Non funziona quando il processo di impianto dell’embrione nell’utero è già stato avviato. Non va quindi confusa con la Ru486 o Mifepristone. Sia negli USA sia in Europa sono farmaci senza obbligo di ricetta (SOP).

La contraccezione d’emergenza: quando sceglierla

Con il termine contraccezione d’emergenza ci si riferisce a un sistema di contraccezione utilizzato per evitare una gravidanza indesiderata nei primi tre o cinque giorni dopo un rapporto sessuale.

Va scelta in caso di:

  • rapporto non protetto;
  • fallimento del sistema di contraccezione scelto. In caso di rottura del preservativo; in caso di vomito, diarrea e assunzione di farmaci che possono aver interferito con la pillola contraccettiva; in caso di rottura, dislocamento o fuoriuscita del diaframma o dell’anello vaginale;
  • utilizzo “sbagliato” del metodo di contraccezione. Per esempio quando ci si dimentica di assumere 3 pillole contraccettive consecutive o in caso di calcolo sbagliato del periodo fertile;
  • in caso di violenza sessuale a rischio gravidanza.

Questo tipo di contraccezione funziona solo nei primi giorni dopo il rapporto a rischio, prima che l’ovulo venga rilasciato dall’ovaio e prima che lo spermatozoo lo fecondi. Non può in alcun modo agire come pillola abortiva, interrompendo una gravidanza o bloccando un embrione che si sta sviluppando.

Cosa succede “dopo”

La pillola del giorno dopo non è un anticoncezionale classico e la sua assunzione non va intensa in quel senso: in caso non si desideri una gravidanza è importante utilizzare i metodi contraccettivi classici o quello al quale siete abituate: il preservativo, la pillola o il cerotto, il diaframma etc.

Dopo aver assunto la pillola del giorno dopo potrebbero presentarsi alcuni effetti collaterali come nausea, mal di testa, dolori addominali di lieve entità. In caso di vomito è importante contattare il medico poiché potrebbe essere necessario assumere di nuovo la pillola del giorno dopo. Circa quattro o cinque giorni dopo potrebbero inoltre comparire delle perdite di sangue lievi oppure può non succedere niente fino alla mestruazione successiva.

Quando arriveranno le mestruazioni?

È difficile stabilire con certezza quando arriveranno le prossime mestruazioni: se non si sanguina 4-5 giorni dopo l’assunzione della pillola, allora è probabile che arrivino al momento previsto. Altrimenti potrebbero ritardare (soprattutto se la data calcolata era vicina al momento dell’assunzione della pillola). Per sicurezza è possibile fare un test di gravidanza circa 15 giorni dopo l’assunzione della pillola, senza che questa interferisca sul risultato.

Se si è avuto un rapporto a rischio a ovulazione già avvenuta, la pillola del giorno dopo non funziona.

Efficacia della pillola del giorno dopo

Da nove studi che hanno incluso 10.500 donne, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che la pillola del giorno dopo è efficace nel 52-98% dei casi (con lievi differenze a seconda del tipo di pillola) nel prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto a rischio. Prima viene assunta la pillola rispetto al rapporto non protetto e più il sistema risulta efficace. La tempestività è quindi fondamentale per evitare una gravidanza indesiderata.

Sicurezza della pillola del giorno dopo

La contraccezione d’emergenza basata su queste due pillole è molto sicura, non provoca aborto e non danneggia la fertilità della donna. Gli effetti collaterali sono rari e di solito di modesta entità e corrispondono a quelli sperimentati dalle donne che assumono contraccettivi orali: nausea, dolori addominali, mal di testa. Essendo un sistema utilizzato per prevenire una gravidanza, non deve essere somministrato a una donna già incinta. Può essere utilizzata, invece, durante l’allattamento.

Si raccomanda l’utilizzo solo in casi di emergenza e non in modo regolare come sistema contraccettivo permanente: è meno affidabile rispetto alla classica pillola e un utilizzo ripetuto nel tempo può provocare irregolarità nel ciclo mestruale.

La pillola d’emergenza può essere meno efficace nelle donne obese, ma non vi sono problemi di sicurezza.

Controindicazioni

La pillola del giorno dopo è sicura, ma può essere controindicata in alcuni casi specifici. Per questo è importante chiedere un parare al medico o al proprio ginecologo prima di utilizzarla, anche se non serve la ricetta medica e il trattamento è temporaneo e di breve durata.

Solo il medico o il ginecologo potranno stabilire se vi siano una o più controindicazioni all’utilizzo della pillola del giorno dopo:

  • Emorragia vaginale di origine non accertata.
  • Emicrania (non la comune cefalea).
  • Allergia a uno dei componenti della pillola.
  • Tromboembolismo venoso.

La legge cosa dice?

In Italia sia la pillola a base di ulipristal sia quella a base di levonorgestrel sono farmaci SOP, ossia senza obbligo di ricetta per le donne maggiorenni. Per le donne minorenni resta invece l’obbligo di prescrizione con ricetta medica non ripetibile. Ci si può rivolgere, in questi casi, al medico di famiglia, a un consultorio, a un ginecologo, al pronto soccorso o alla guardia medica. Si tratta di una prestazione di urgenza e il personale ha l’obbligo di mantenere il segreto professionale.

Fonti:

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