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Tiroide: quali sono i segnali d'allarme?

14 marzo 2017

Ti senti spesso debole e spossato, anche dopo una lunga nottata di riposo? Hai difficoltà a concentrarti, a ricordare cose anche semplici o improvvisamente diventi irritabile? È bene non sottovalutare questi piccoli campanelli di allarme. Sono infatti solo alcuni dei numerosi sintomi che possono indicare un tipo di disfunzione tiroidea.

Cos'è l'ipertiroidismo


Per ipertiroidismo si intende una patologia dovuta ad una sovrapproduzione di ormoni da parte della tiroide. La conseguenza immediata è un tasso ormonale troppo alto nei tessuti periferici. Si tratta, come nel caso dell'ipotiroidismo, di una patologia con sintomi aspecifici, ovverosia comuni a molte altre malattie. Diventa quindi difficile senza adeguate analisi comprendere se il disturbo che si accusa sia legato o no ad una effettiva disfunzione tiroidea. L’ipertiroidismo è una patologia particolarmente diffusa, che tende a manifestarsi a qualsiasi età e che colpisce soprattutto le donne, particolarmente in età fertile.

Sintomi dell'ipertiroidismo


Trattandosi di sovrapproduzione ormonale, il sintomo principale dell'ipertiroidismo è un sensibile aumento delle funzione metaboliche, che porta ad un veloce ed evidente dimagrimento. La presenza di ormoni va anche ad inficiare il corretto funzionamento di altre funzioni del corpo. È il caso dell'ipersudorazione, che spesso si va a sommare a leggeri disturbi riguardanti il battito cardiaco, come piccole aritmie e tendeza alla tachicardia. Questa situazione di presenza ormonale che l'organismo non riesce a smaltire causa ovviamente forme di irritabilità e nervosismo, che si ripercuotono anche sulla qualità del sonno con l'insorgenza di casi di insonnia. Un altro sintomo comune dell'ipertirodismo è una marcata insofferenza alle temperature calde, dovuta alla troppa presenza dell'ormone tiroideo T3, che è fondamentale nella termoregolazione del corpo. Lo squilibrio ormonale colpisce inoltre la cute ed i tessuti esterni, con pelle che in caso di sovrapproduzione risulta spesso troppo umida e capelli che tendono ad ingrassare con facilità. Naturalmente è evidente che si tratta di una serie di sintomi comuni ad un'ampia serie di patologie e che quindi l'insorgenza di una o più sintomatiche non è necessariamente legata ad una disfunzione tiroidea. D'altro canto, chi dovesse riconoscere molti di questi piccoli disturbi nella sua vita quotidiana, farebbe meglio ad effettuare le dovute analisi.

Curare l'ipertiroidismo


Non esiste al momento una cura specifica, la scelta dipende da diversi fattori. Oltre a una dieta, in alcuni casi, povera di iodio, lo specialista potrebbe consigliare l’uso di farmaci anti-tiroidei, in grado di rallentare la sintesi degli ormoni. Qualora la terapia farmacologica non dovesse dare i risultati sperati, si può provvedere al trattamento della tiroide con iodio radioattivo, in grado di riequilibrare la produzione o, in casi più gravi, procedere con un intervento chirurgico all'asportazione della ghiandola.

Cos'è l'ipotiroidismo


L'ipotiroidismo è la patologia, al contrario, in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni. L'incapacità della ghiandola di sopperire alle necessità ormonali dell'organismo causa un rallentamento generale di tutti i processi fisiologici. A sua volta questo rallentamento porta ad una serie di sintomi di natura diversa, spesso e volentieri totalmente opposti a quelli di chi invece soffre di ipertiroidismo.

Sintomi dell'ipotiroidismo


Il rallentamento dei processi fisiologici è particolarmente riscontrabile nel metabolismo, che ha come conseguenza diretta la tendenza del paziente ipotiroideo ad aumentare di peso. La carenza di ormoni però si riflette un po' in tutte le parti del corpo, come per esempio nei muscoli, che risultano deboli e meno elastici. La pelle trova difficoltà ad idratarsi, risultando secca e facilmente intaccabile, mentre capelli e unghie sono molto più fragili del normale. La bassa quantità di T3 rende inoltre chi soffre di ipotiroidismo molto sensibile al freddo. Se l'ipertiroidismo rende irritabili, la scarsa produzione ormonale tende invece a causare problematiche opposte. Sensazione di stanchezza continua, ipotensione, letargia, difficoltà di concentrazione e carenza di memoria sono solo alcuni dei sintomi legati all'ipotiroidismo. Un discorso a parte va fatto poi per le donne. La scarsa presenza di ormoni ed il rallentamento fisiologico si riflettono particolarmente nelle funzioni legate al ciclo mestruale, a partire da forme più o meno evidenti di amenorrea (alterazione del ciclo) fino ad una completa assenza di mestruazioni.

Cura dell'ipotiroidismo


La terapia adottata per curare l'ipotiroidismo è definita sostitutiva, in quanto studiata per risolvere la necessità di sostituire l’attività della tiroide che non è più in grado di produrre gli ormoni. Si tratta di una cura farmacologica, che aiuta il paziente a raggiungere un certo equilibrio ormonale in modo da soddisfare il fabbisogno naturale dell’organismo e riportare alla giusta velocità le funzioni fisiologiche.

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