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Mal di schiena: quali sono le cause?

07 aprile 2017

Mal di schiena: non siete soli

Se soffri di mal di schiena non ti preoccupare perché sei in buona compagnia. In Italia ci sono oltre 15 milioni di persone che presentano questo disturbo che può avere un'entità debole oppure essere piuttosto forte e doloroso nonché l'80% della popolazione ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Le persone che accusano questo dolore sono prevalentemente adulti tra i 40 e i 50 anni d'età. Spesso è legato a uno stile di vita scorretto o a traumi legati a determinate attività, talvolta invece il problema può essere più serio e quindi richiedere la consultazione del proprio medico curante.

Che cos'è e come si presenta

Probabilmente avrai sentito parlare molto frequentemente di mal di schiena ma il nome specifico di questo malessere è lombalgia, il dolore che colpisce la zona lombare ovvero la parte bassa della colonna vertebrale. Non è propriamente una malattia, piuttosto viene considerata un sintomo di una patologia originaria. Solitamente si distinguono il mal di schiena a seconda dell'area colpita che può essere vertebrale o extravertebrale. Nella prima spesso si tratta di patologie congenite che causano la sensazione di dolore come in caso di scivolamento di una vertebra o di fusione di due corpi vertebrali ad esempio. Nella seconda invece possiamo parlare di patologie acquisite dai traumi alle malattie reumatiche. Solitamente la lombalgia tradizionale, quella più comune, ricade in quest'ultima categoria.

I sintomi

La sintomatologia è piuttosto semplice infatti la lombalgia si manifesta col dolore. Dolore che ha diversi gradi di intensità in cui si possono individuare una forma acuta, una subacuta e, infine, una cronica. Nella maggioranza dei casi è un disturbo debole che non si prolunga per più di qualche giorno anche senza l'assunzione di farmaci, altre volte invece può risultare molto elevato tanto da bloccare i movimenti della persona che ne soffre arrivando anche a diventare cronico. In quest'ultima ipotesi si può giungere se il mal di schiena non viene adeguatamente curato per diverso tempo. Il dolore percepito coinvolge sia la zona lombare sia la fascia dei glutei e il dorso. I momenti di maggior sofferenza sono l'alzarsi in piedi dalla posizione seduta o il camminare, tuttavia dipende dalla persona colpita e dall'intensità. Nel caso in cui si espandesse lungo una o entrambe le gambe si può parlare di lombosciatalgia, la lombalgia unita alla sciatalgia.

Le possibili cause

Non esiste un'unica causa per il mal di schiena, però possono essere individuati dei fattori che possono portare ad una presenza continuata di questo dolore nelle attività di ogni giorno. Innanzitutto, se hai uno stile di vita sedentario con scarso movimento come passeggiate, escursioni brevi o esercizi fisici anche semplici, di certo non stai cercando di allontanare questo problema dal tuo corpo. È infatti caldamente consigliato continuare a muoversi sia quando si è in salute, sia quando si è colpiti da lombalgia poiché fare attività aiuta il benessere generale del nostro organismo e previene la formazione di molteplici patologie e dolori che le persone accusano ogni giorno. Il mal di schiena però è anche legato a diversi tipi di professioni che prevedono il sollevamento di pesi o dei lavori particolarmente impegnativi interessando le occupazioni come il magazziniere, l'operaio, il contadino o il muratore. Sollevare grandi carichi, soprattutto in modo scorretto piegandosi in avanti, è il modo più facile non solo per causare la lombalgia ma anche una dislocazione ben più preoccupante come l'ernia discale. Un ulteriore fattore che può causare il mal di schiena è il sovrappeso perché la massa grassa sostenuta dalla colonna vertebrale non è proporzionata alle capacità di sopportazione, pertanto lo sforzo richiesto dà origine ad un dolore continuato e sempre maggiore. Oltre a queste cause scatenanti, la lombalgia è causata anche dalla postura scorretta, dalla presenza del piede cavo o piatto, oppure da malattie che indeboliscono l'ossatura come l'osteoporosi. Come vedi, il mal di schiena non ha un'unica origine ma gli eventi che possono scatenarlo sono molteplici e di vario genere. In generale, per evitarlo è sufficiente non svolgere attività che vadano a fare pressione sulla zona lombare o prestare attenzione a traumi subiti come gli incidenti in auto, cadute e movimenti improvvisi.

I rimedi

Probabilmente per la comune lombalgia non è necessario rivolgersi a medici e cure specifiche in quanto solitamente il dolore cessa nell'arco di un paio di giorni. Qualora si prolungasse dovresti ricorrere al personale medico di fiducia per esaminare il problema. Nel caso di una forma acuta può consigliarti o prescriverti l'assunzione di antidolorifici e antinfiammatori sotto forma di pomate, pastiglie o iniezioni. In generale questi medicinali servono a garantire più mobilità a chi soffre di questo disturbo. Oltre alle cure farmacologiche, per integrarle o per sostituirle almeno in parte puoi cercare dei miglioramenti nelle sedute di massaggi presso un fisioterapista o un massoterapista, ma le opportunità in questo settore non mancano. È in crescita la frequentazione degli studi di agopuntura per ottenere un alleviamento dal dolore incessante oppure degli studi di terapia olistica che non vanno a lavorare sulla zona infiammata ma sul rilassamento del corpo. Il rimedio migliore rimane comunque l'esercizio fisico.

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