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contraccezione, gravidanza, menopausa

Carenza di ferro: in gravidanza il fabbisogno raddoppia

25 maggio 2017

Il momento più bello nella vita della donna è sicuramente il momento dell'attesa di un figlio. La gravidanza conferisce quella felicità e quella gioia che, raramente, una donna sperimenta nella sua vita, se non con l'arrivo del proprio bambino.

Ma questo magico momento nella vita di una futura madre è anche periodo di cambiamenti, non solo fisici, ma anche di abitudini alimentari, tra la cause la possibile la carenza di un preziosissimo nutriente, il ferro.

La scarsità di ferro durante la gestazione può indurre l'anemia nella futura madre, ma con la giusta nutrizione e l'utilizzo di validi integratori, è possibile ovviare al problema.
Secondo le molte raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in fatto di gestazione, quelle che trattano dieta e supplementi alimentari confermano l'indispensabilità dell'assunzione di ferro durante la gravidanza.

Ma perché raddoppia il fabbisogno?

La crescita del bimbo nel grembo della madre fa sì che le necessità alimentari della mamma cambino, aumentando il bisogno di minerali e vitamine. Il fabbisogno di ferro è variabile da donna a donna, ma cresce nei 9 mesi di gestazione. In parte è soddisfatto dalle riserve della madre, ma se è carente, sarà necessario seguire alcuni consigli per la corretta assunzione.

I dati dell’OMS raccontano che più o meno il 40% delle future madri presenta un principio di anemia da carenza di ferro, e almeno in un caso su due già dai primi mesi di gravidanza.

Cosa comporta la carenza di ferro?

Quando si abbassa troppo il livello di emoglobina si può andare incontro a nascita prematura con le relative complicazioni. Inoltre, poco ferro può indurre la ridotta crescita del feto e interferire con lo sviluppo dello stesso. Ecco perché è importante monitorare sempre questo prezioso elemento attraverso gli esami del sangue, periodicamente, soprattutto se si avverte diffuso malessere, se si ha un colorito troppo bianco, se la stanchezza ci sembra eccessiva e si ha spesso mal di testa insieme a nausea e capogiri.

Aiutarsi con l'alimentazione e gli integratori adatti per la carenza di ferro

Prima di tutto bisogna mettersi in piena salute attraverso un'alimentazione varia e sana e soprattutto molto ricca di ferro, e mantenendo quest'ultima per tutta la gravidanza.

E' necessario introdurre carne rossa, pesce, fagioli, ceci, lenticchie e tutti i legumi, uova, tantissima verdura e frutta secca e semi.
Inoltre è opportuno assumere vitamina C attraverso arance, peperoni, mandarini e altri agrumi, dato che questa vitamina favorisce l'assorbimento del ferro.

Ma se il cibo non dovesse bastare per apportare la giusta quantità di ferro al nostro organismo, allora è possibile prendere, in aiuto, dei validi integratori, che saranno prontamente prescritti dal proprio medico o dal proprio specialista di fiducia.

Dobbiamo anche considerare che non solo la futura mamma ha necessità di ferro. Anche il bambino farà scorta, attraverso la mamma e durante l’allattamento, che gli basterà fino ai primi sei mesi di vita. Quindi, è importante introdurre, durante la gravidanza, il doppio della dose normale di ferro, con l'alimentazione o con gli integratori.

E' più probabile l'anemia se si attendono dei gemelli, o se si soffre di problemi uterini, come fibromi o altre condizioni che favoriscono delle piccole emorragie.

Abbondare con la frutta e la verdura

Questi alimenti, infatti, non devono mai essere assenti dalle tavole delle future mamme, in quanto, contenendo vitamina c, come abbiamo già detto, favoriscono l'assorbimento del ferro dall'intestino.

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