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contraccezione, gravidanza, menopausa

Cosa mangiare in gravidanza?

25 maggio 2017

La gravidanza è un momento magico e delicato nella vita di ogni donna, che comporta una serie di sensazioni e ma anche di comportamenti da seguire per assicurarsi che tutto vada per il meglio.

Una delle principali paure a cui si va incontro, è quella di contrarre la toxoplasmosi, un'infezione provocata da un minuscolo parassita che può vivere nelle cellule umane o nei gatti e altri animali da allevamento.

In passato, erroneamente, la soluzione più diffusa quando si scopriva di essere in dolce attesa era quella di liberarsi del gatto di casa, col timore che potesse inevitabilmente contagiare la toxoplasmosi alla futura mamma e, di conseguenza, trasmetterla al nascituro.

Oggi, fortunatamente, è stato dimostrato che il contagio avviene molto più frequentemente per altre ragioni, che scagionano quasi completamente il piccolo felino domestico.

Il modo più facile di contrarre la toxoplasmosi, infatti, risiede nell'alimentazione e risulta essere il consumo di carne cruda o non perfettamente cotta, così come altri cibi crudi, frutta lavata male o verdure compromesse dallo stesso concime.

I sintomi del contagio, generalmente, possono comprendere febbre, esantema, ittero, lividi o emorragia sotto la pelle, ghiandole gonfie, anemia, fegato o milza ingrossati.

Tra le tante situazioni a cui una donna deve prestare molta attenzione, sicuramente troviamo la cura dell'alimentazione.
A parte gli alimenti assolutamente out in gravidanza, ci sono alcuni cibi che vanno mangiati con moderazione e altri che possono essere consumati liberamente. Vediamo subito quali sono.

Cosa non mangiare in gravidanza

Le modifiche al sistema immunitario di una donna incinta la rendono più vulnerabile. Ciò che avrebbe significato soltanto un leggero malessere di stomaco prima, potrebbe ora significare gravi complicazioni. Per mettersi al sicuro, se si aspetta un bambino è bene evitare i colpevoli più comuni delle malattie alimentari.

Tra questi, il primo posto spetta alle uova, che possono essere contaminate dalla salmonella, batterio che può causare febbre, vomito e diarrea. Bisogna prestare veramente molta attenzione alle etichette, perché le uova sono contenute in tantissime pietanze e alimenti preconfezionati, anche in forma non cotta.

Un'altra menzione d'onore va al Sushi, che non è sicuro quando si è in attesa, perché può contenere parassiti tipici del pesce crudo che inducono malattie.

Altri alimenti sono pericolosi a causa di possibili contaminanti che possono danneggiare il feto, come ad esempio alcune varietà di pesce che vivono più a lungo, come il pesce spada, che possono accumulare nelle loro carni elevati livelli di metil mercurio, un inquinante che può influenzare il sistema nervoso del bambino.

Alimenti da consumare in quantità moderate

Ci sono alimenti che possono essere consumati, ma è preferibile non eccedere nell'assunzione.
Tra questi troviamo sicuramente la caffeina, che non può essere assunta in misura maggiore di due tazzine di caffè al giorno, incluso il caffè che viene usato per realizzare cappuccini o latte macchiato.

Bisogna stare alla larga anche dai cibi ricchi di nitrati, come hamburger, hot dog, salsicce, wurstel. I nitrati sono degli additivi che sono stati messi in discussione per possibili collegamenti con tumori cerebrali e diabete. Anche se gli studi non hanno portato a delle conclusioni specifiche, è preferibile limitarne il consumo a una sola volta a settimana.

Vanno moderate anche le bevande dietetiche a causa della presenza di un dolcificante artificiale, la saccarina, che attraversa la placenta e può raggiungere il feto. Non fa male, o non è stato ancora provato che lo faccia, ma è bene non esagerare con l'assunzione.

Alimenti da mangiare con tranquillità in gravidanza

Finalmente arrivano le buone notizie. Alcuni alimenti che si pensano essere proibiti in gravidanza, in realtà non lo sono.

Tra questi troviamo i formaggi morbidi e magri tipo mozzarella, ricotta, crescenza, robiola, soprattutto se il prodotto è con latte pastorizzato. La maggior parte dei formaggi in commercio ha subito questo processo, ma è sempre meglio, ancora una volta, controllare scrupolosamente le etichette. Da evitare invece formaggi a breve stagionatura, a pasta molle o semimolle, con muffe, che sono stati considerati potenzialmente nocivi perché possono causare la listeriosi (una malattia causata dal batterio della listeria) contagiandola al feto e causandone la nascita prematura o un aborto spontaneo.

Frutta e verdure fresche devono essere un elemento fondamentale nella dieta, soprattutto durante la gravidanza, perché sono ricchi di vitamine e fibre. Ma vanno prese alcune precauzioni per poter consumare questi prodotti con assoluta sicurezza, come, ad esempio, lavare accuratamente i prodotti ortofrutticoli prima di consumarli, per eliminare eventuali tracce di salmonella o altri batteri pericolosi.

Ma la scelta migliore, durante tutti i nove mesi di gravidanza, è di non avere un'alimentazione ripetitiva e noiosa, composta sempre dagli stessi alimenti.
Più la dieta sarà varia, più il corpo della futura mamma e del nascituro disporranno della quantità necessaria di nutrienti, vitamine e del giusto grado di idratazione fondamentale per affrontare la gravidanza e la crescita del feto.

L'alcool in gravidanza

L'alcool è da tempo considerato un vero nemico durante la gravidanza. L'assunzione di alcool da parte di una donna in gravidanza può, infatti, causare forme di ritardo mentale e una serie di anomalie nel feto, anche in quantità moderate, che potrebbero causare problemi fisici e segnare per sempre la vita sia del nascituro sia dei suoi genitori.

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