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Consigli di alimentazione per sconfiggere la stanchezza primaverile

25 maggio 2017

Per molti di noi, la primavera è la stagione più bella dell'anno, nella quale si osserva il rifiorire e la crescita di piante, fiori, profumi e colori, ma anche di vitalità e voglia di fare, di uscire all'aria aperta dopo un lungo, grigio e assonnato inverno.

L'adattamento alla nuova stagione primaverile non avviene, però, sempre in maniera del tutto automatica, anzi, sovente a risentirne proprio è il nostro benessere fisico e mentale, con la manifestazione dei sintomi classici della tipica stanchezza primaverile che subentra al mutare dei nostri ritmi circadiani e il nostro organismo dimostra difficoltà a far fronte alla maggiore quantità di luce solare durante il giorno.

Stanchezza primaverile: perché colpisce molti di noi?

Non esiste ancora alcuna evidenza specifica del motivo per cui succede. La ricerca suggerisce che la ragione si trova in cambiamenti esterni e cambiamenti interni che si verificano contemporaneamente e ai quali alcuni organismi non sono ancora sufficientemente preparati.

Dal momento che il corpo umano ha la tendenza a prendere qualsiasi cambiamento come una minaccia per l'omeostasi, che è la stabilità interna, il nostro organismo, per riparare il sistema immunitario indebolito dopo la stagione invernale, per compensare, inizia a variare la produzione degli ormoni benefici, come la serotonina (il booster della felicità) e la dopamina (cosiddetto ormone di motivazione) e aumenta la produzione di cortisolo (l'ormone dello stress).

L'aumento della domanda di energia nei giorni più lunghi, infatti, può talvolta essere maggiore della capacità del nostro corpo di far fronte a questo cambiamento, facendoci sentire molto più stanchi e stressati del solito.

Quali sono i sintomi della stanchezza primaverile?

I sintomi di questo cambiamento spesso sono molteplici e spaziano dai cambiamenti nell'appetito alle difficoltà di concentrazione, dai disordini del sonno agli impatti negativi dell'insonnia sulla memoria, fino alla depressione per via degli sbalzi d'umore e dell'ansia.

La terribile sensazione di affaticamento può essere solo uno dei tanti segnali che il nostro corpo ci invia.

La stanchezza primaverile può essere un campanello d'allarme che ci induce ad indagare attraverso esami di laboratorio per scongiurare una lunga serie di patologie.

Ma dal momento che questo genere di sintomatologia è comune al cambio di stagione, è bene mettere in pratica una serie di comportamenti che serviranno ad affrontare al meglio il passaggio dall'inverno alla primavera.

Alimentazione sana e corretta idratazione per ridurre i livelli di stress e sconfiggere la stanchezza primaverile

Esistono degli accorgimenti che è utile adottare per ridurre sensibilmente il disagio causato dai sintomi della stanchezza primaverile, e tra questi, sicuramente, troviamo dei consigli per una corretta alimentazione.

Il modo più semplice per recuperare energia è quello di adottare un piano nutrizionale equilibrato e rigoroso, per ripristinare le riserve del corpo di tutte le vitamine e dei minerali necessari.
Nella maggior parte dei casi, infatti, la scarsa nutrizione aggiunge ulteriore stanchezza ai sintomi tipici dell'arrivo della primavera.
È possibile farlo rapidamente aumentando l'assunzione di verdure fresche, frutta e farina d'avena per la colazione.

La farina d'avena è la scelta migliore per la prima colazione, grazie alle sostanze nutritive di proteine, magnesio e vitamina B, che aumentano i livelli di energia fin dalle ore mattutine.

L'assunzione di ferro è essenziale per la produzione di energia. Tra gli alimenti migliori che lo contengono troviamo gli spinaci. E' possibile aggiungere gli spinaci freschi ai frullati verdi per avere un'alternativa facile e nutriente da introdurre nella dieta.

Il melograno è un altro frutto buonissimo e miracoloso che aiuta a stimolare l'appetito e combattere l'affaticamento.

Si consiglia di mangiare frequentemente piccole porzioni di alimenti scelti e bilanciati piuttosto che concedersi un solo pasto con alimenti sbagliati e pesante da digerire, per ben 3 volte al giorno.

In oltre sarebbe bene pianificare in anticipo i pasti, includendo per almeno 1/3 del pasto verdure e frutta fresche per contribuire ad assorbire le vitamine e minerali necessari.

Quando però gli alimenti non bastano, è possibile aiutarsi assumendo specifici integratori.

Focus sull'idratazione

Oltre a un piano alimentare organizzato, il ruolo dell'idratazione non deve essere trascurato quando si cerca di combattere la stanchezza primaverile.

Inoltre, è consigliabile bere più acqua anche per sbarazzarsi delle tossine accumulate durante l'inverno e aumentare il metabolismo.

La disidratazione può portare a frequenti mal di testa, esaurimento e letargia.

Gli scienziati raccomandano di bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno (1,5-2 litri al giorno) per ottenere l'idratazione necessaria.

Inoltre, concedersi una rapida doccia fresca al mattino non solo farà bene alla circolazione del sangue, ma aiuterà anche ad un giusto risveglio e a far fronte alla stanchezza.

Quali sono gli integratori migliori?

I supplementi necessari ai nostri corpi sono abbastanza individuali, a seconda di diversi fattori, come la nostra condizione di salute, l'età e la dieta quotidiana già esistente.

Non si può indicare un determinato integratore e sperare che sia valido per tutti, perchè la mancanza di vitalità potrebbe essere dovuta a una carenza di una determinata riserva vitaminica necessaria che può essere diversa per ciascun caso.

I più importanti attivatori energetici, come le vitamine D e C, ad esempio, dipendono dalla nostra esposizione alla luce solare e all'assunzione di frutta e verdura fresca.

Tra le vitamine più importanti, infine, troviamo il Beta-carotene: la sua presenza migliora la vista, garantisce un sistema immunitario funzionale, e ne beneficia tutto l'organismo.

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