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contraccezione, gravidanza, menopausa

Consigli per le mamme sull'allattamento

08 novembre 2016

L'allattamento è un momento molto importante sia per la mamma che per il bambino; un gesto d'amore che stabilisce fin da subito un contatto unico e speciale tra mamma e figlio. L'allattamento è un gesto semplice e naturale, ma che può risultare difficoltoso soprattutto se si tratta del primo figlio. Quindi, è importante prepararsi, capire come bisogna fare e farsi aiutare nei momenti di bisogno.
In quest'articolo troverete tutto quello che c'è da sapere per essere preparate al meglio.

I primi momenti

Se avete deciso di allattare al seno, sappiate che non c'è bisogno di nessun tipo di preparazione durante la gravidanza. Fino a qualche tempo fa, si eseguivano dei particolari massaggi al seno per stimolare la produzione del latte, ma è stato dimostrato che non servono a nulla. Il latte viene prodotto solo dopo il parto.
Molto importante è, invece, il contatto tra mamma e bambino subito dopo la nascita. In molti ospedali, infatti, subito dopo il parto fanno stendere il bambino sul petto della mamma, in alcuni, anche in caso di taglio cesareo. Se per qualche motivo particolare il bambino non può restare a contatto con la mamma, non preoccupatevi c'è comunque tempo per recuperare. Inoltre negli ospedali si sta diffondendo il rooming-in, ovvero il bambino resta sempre nella camera con la mamma. In questo modo potrete attaccare più spesso il bambino e ricordatevi che più si attacca più latte produrrete. Durante i primi giorni è assolutamente normale avvertire un po’ di dolore ai capezzoli, non preoccupatevi, sparirà dopo qualche giorno.

Come iniziare

I primi giorni è assolutamente normale farsi prendere un po’ dal panico, ma non temete e pensate che allattare è la cosa più normale del mondo. La posizione è molto importante sia per la mamma che per il bambino. Se non siete molto pratiche, mettetevi distese su in fianco e posizionate il bambino con il naso di fronte al capezzolo. Ricordatevi che deve essere il bambino ad avvicinarsi al seno e non il contrario. Attaccate il bambino ogni volta che lo richiede e non state troppo a guardare l'orologio, non c'è una regola specifica su ogni quanto deve poppare, può capitare che deve mangiare anche se sono trascorsi solo 20 minuti. Questo non significa però che avete poco latte, ma semplicemente, il bambino ha bisogno di stabilire i suoi ritmi.
Ovviamente questo significa che si sveglierà spesso anche di notte, per aiutarvi mettete la culla di fianco al vostro letto. In questo periodo sarete molto stanche, perciò cercate di riposare il più possibile quando il bambino dorme.

Fa bene al bambino, ma anche alla mamma!

Il latte materno è l'alimento più completo e giusto per il bambino, che non avrà bisogno di null'altro fino ai 4/6 mesi di età circa. Il latte, infatti, non è sempre uguale, ma si modifica a seconda delle esigenze del bambino. All'inizio è più leggero e dolce, mentre alla fine diventa più grasso per dare il senso di sazietà. Il latte materno ha tantissimi benefici, tra cui: protegge dai virus intestinali, rende il sistema immunitario più forte, previene l'obesità e riduce l'insorgenza di alcune malattie come il diabete di tipo 1 e 2, le allergie e le malattie dell'apparato respiratorio.
Allattare, però, apporta tantissimi benefici anche alla mamma: riporta l'utero alle dimensioni normali, riduce il rischio di osteoporosi durante la menopausa, riduce il rischio di tumore al seno, fa dimagrire, aumenta la fiducia in sè stesse e allontana la depressione post-partum. Inoltre è molto più comodo portare il bambino in giro, perché si può allattare ovunque e il latte è sempre alla temperatura giusta! Per ultimo e non per importanza è anche un grosso risparmio economico!

L'aggiunta sì o no?

L'aggiunta deve essere data solo in due casi specifici: quando il peso iniziale diminuisce di oltre il 10% e quando con l'arrivo della montata lattea, il bambino non riesce ancora ad attaccarsi bene.

Cosa mangiare durante l'allattamento?

Durante l'allattamento non bisogna seguire una dieta specifica, perché il bambino è già abituato ai sapori delle cose che la mamma ha mangiato durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza.
Bisogna però, aumentare l'apporto calorico, molto più che in gravidanza, poiché durante l'allattamento si consumano 6-700 calorie al giorno!

Allattare, fino a quando?

Dopo i primi quattro/sei mesi di età, il latte materno deve essere accompagnato dai cibi solidi, ma costituisce comunque il 25% del fabbisogno giornaliero.
Laddove è possibile, l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) consiglia di allattare i bambino fino ai 2 anni di età. É stato, infatti, dimostrato che i bambini allattati che vanno al nido si ammalano molto meno rispetto agli altri. Non bisogna pensare all'allattamento come un vizio o un qualcosa di disdicevole, si tratta solo di un gesto d'amore tra mamma e figlio e i bambini crescono più sicuri.

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