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contraccezione, gravidanza, menopausa

Secchezza vaginale: cause e rimedi

30 settembre 2016

La secchezza vaginale, o anche secchezza vulvare, è quella condizione che si presenta nelle donne quando i tessuti della vagina non sono ben lubrificati e sani.

L’integrità dell’ambiente vaginale è assicurata dalla presenza di muco, che mantiene idratata la zona vulvare, e di una flora microbica, che mantiene in equilibrio il pH vaginale a valori di acidità che prevengono la proliferazione di batteri patogeni.

Questo equilibrio è regolato prevalentemente da ormoni (progesterone ed estrogeni) e quando questi iniziano a scarseggiare, in determinati momenti della vita di una donna si ha il sintomo della secchezza vaginale.

La secchezza vulvare è un disturbo che può essere causato anche da infezioni e dall’assunzione di particolari farmaci che rendono le zone intime molto vulnerabili agli attacchi di microrganismi patogeni.

Secchezza vulvare: cause

La secchezza vaginale è causata principalmente dalla diminuzione degli estrogeni prodotti dal corpo della donna.

Gli estrogeni hanno il compito di mantiene i tessuti della vagina lubrificati e proteggerli da attacchi esterni, se i livelli di estrogeni diminuiscono il tessuto vaginale si assottiglia e questo provoca secchezza e infiammazione.

Arriva un momento nella vita di tutte le donne in cui i livelli di estrogeni calano fisiologicamente e si manifesta la secchezza vulvare: è il caso della menopausa.

Esistono altre condizioni che modificano l’equilibrio ormonale e sono causa di secchezza e irritazioni intime, come:

  • L’assunzione di medicinali o ormoni, spesso utilizzati nel trattamento del tumore alla mammella, l'endometriosi, i fibromi o infertilità;
  • Interventi chirurgici di rimozione delle ovaie;
  • Trattamenti con radiazioni effettuati nella zona pelvica;
  • La chemioterapia;
  • Le situazioni di forte stress e depressione;
  • L’eccessivo sforzo fisico;
  • I disturbi immunitari;
  • La Sindrome di Sjörgen, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani, causando secchezza oculare e della bocca, ma anche secchezza vaginale;
  • Il fumo.

Alcune donne sviluppano il disturbo della secchezza vulvare a seguito della gravidanza o durante l’allattamento a causa dell’abbassamento dei livelli di estrogeni tipici di questi periodi.

La vagina può irritarsi anche a causa di:

  • Detergenti per l’igiene intima troppo acidi o trappo basici;
  • Detersivi per bucato;
  • Lozioni e profumi;
  • Eccessive lavande vaginali.

L’utilizzo di tamponi assorbenti durante il ciclo mestruale e di metodi contraccettivi barriera come i preservativi maschili e femminili possono anche causare o peggiorare la secchezza vaginale.

I farmaci per curare le allergie, gli antinfluenzali, gli antidepressivi e quelli a base di estrogeni (come quelli utilizzarti per la cura del tumore al seno che diminuiscono l’idratazione corporea compresa quella vaginale).

Secchezza vulvare: sintomi

Capita che le donne che soffrono di secchezza vaginale non accusino nessun altro sintomo, ma è possibile che questa sia accompagnata da altri sintomi come:

  • Bruciore durante la minzione;
  • Sanguinamenti anomali durante i rapporti sessuali;
  • Rapporti sessuali dolorosi;
  • Perdite vaginali;
  • Dolore, prurito o bruciore vaginali.

Secchezza vulvare: diagnosi

La secchezza vaginale viene diagnosticata dal medico attraverso:

  • Una visita ginecologica;
  • Il Pap test, che prevede il prelievo di un campione di cellule del collo dell’utero che viene analizzato in laboratorio per ricercare l’eventuale presenza di patologie;
  • L’esame delle urine, se vi sono sintomi di disturbi urinari associati alla secchezza vaginale (come per esempio bruciore o dolore durante la minzione), questa analisi permette di diagnosticare eventuali problemi delle vie urinarie.

Secchezza vulvare: rimedi

Piccoli accorgimenti possono essere utili per evitare che la secchezza vaginale si presenti, come:

  • Utilizzare lubrificanti e creme vaginali idratanti: questi inumidiscono la zona pelvica per diverse ore e possono essere acquistati senza prescrizione medica in tutte le farmacie;
  • Utilizzare lubrificanti vaginali durante il rapporto sessuale, evitando l’uso di prodotti come la vaselina o oleosi che possono danneggiare i preservativi in ​​lattice o i diaframmi;
  • Evitare l’utilizzo di saponi profumati, lozioni, profumi e lavande vaginali.

I rimedi farmacologici prescrivibili dal medico sono terapie a base di estrogeni sotto forma di creme, compresse, supposte e altre ancora.

Secchezza vaginale in menopausa

La menopausa è quel momento nella vita di una donna in cui smette di essere fertile e cessa il ciclo mestruale. Di solito si verifica intorno ai 45 anni d’età, ma non sono rari i casi in cui si presenta prima (menopausa precoce) o dopo (menopausa tardiva).

La menopausa è il risultato della scarsa produzione di ormoni da parte delle ovaie femminili che causa la condizione irreversibile dell’infertilità.

Uno dei sintomi della menopausa è la secchezza vaginale causata proprio dagli squilibri ormonali tipici di questa condizione. Gli altri sintomi sono:

  • Sbalzi d’umore;
  • Vampate di calore o sudorazioni notturne;
  • Disturbi del sonno;
  • Nervosismo, ansia e depressione;
  • Aumento della frequenza cardiaca;
  • Aumento di peso;
  • Mal di testa frequenti;
  • Sensazione di affaticamento;
  • Problemi di concentrazione;
  • Dolori ossei e alle articolazioni;
  • Incontinenza;
  • Secchezza cutanea.

Alcuni di questi sintomi richiedono un trattamento concordato con il medico, che prescrive la terapia più adatta dopo un’attenta analisi e la valutazione dei sintomi. La menopausa espone al rischio di contrarre diverse patologie come malattie cardiache, osteoporosi, il cancro al seno, per questa ragione è fondamentale condurre uno stile di vita sano, seguire una dieta equilibrata, praticare dell’esercizio fisico in maniera costante e tenere sotto controllo la propria salute con l’aiuto del medico di fiducia.

 

Fonti:

  1. Manuale di Ginecologia e Ostericia - Pescetto-De Cecco-Pecorari-Ragni - Ed.: SEU).
  2. S. National Library of Medicine: https://medlineplus.gov/ency/article/000892.htm
  3. Sandoz - https://www.sandoz.it/cs/groups/public/@sge_it/documents/document/n_prod_1216548.pdf
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